My sister is a painter (2014)

A film by Virginia Eleuteri Serpieri Genre Experimental, Documentary Running time 37′ year 2014 Color Color and B&W Film aspect ratio 2.35 (scope)

Original format HD Screening format DCP

Painter Lisa Eleuteri Serpieri

“If I see, I remember “, this statement, drawn from one of Confucius’ well-known sayings has been the starting point of this film. All my past works arise from the same concept. The act of seeing and remembering. In “My sister is a Painter” this theme is expressed through considerations on art. In this film, with the help of essays such as “The Eye and the Spirit” by Merleau-Ponty and  “The Utopian Body” by Foucault, I tried to understand the specificity of my sister’s perspective as a painter (“to see is to have at a distance”) as well as the deep reasons that move her need to paint women’s bodies (the utopian body). Unlike my previous works, here the illusion of being able to see once more and to remember is realized by my sister’s paintings, that, unlike video images, make it possible to open a way through time, allowing art to accomplish its task: to reduce the distance between us and the others, the living and the dead, against “time’s haemorrhage”.

“Se vedo ricordo”, questa frase, estratta da un celebre detto di Confucio, è stata la base di partenza di questo film. Tutti i miei lavori precedenti sono figli di questo stesso concetto. Il vedere e il ricordare. In “My sister is a painter” questo tema viene riproposto attraverso una riflessione sull’arte. Nel film cerco di capire, con l’aiuto di testi come “L’occhio e lo spirito” di Merleau-Ponty e “Il corpo utopico” di Foucault, le peculiarità dello sguardo di una sorella pittrice (“vedere è avere a distanza”) e le motivazioni profonde dietro il suo bisogno di dipingere corpi femminili (il corpo utopico). Al contrario dei lavori precedenti, qui l’illusione di poter rivedere/ricordare si realizza grazie all’opera pittorica di mia sorella che, più delle immagini video, permette di aprire un varco nel tempo, assolvendo un compito dell’Arte, quello di ricucire le distanze tra noi e gli altri, tra i vivi e i morti, contro “l’emorragia del tempo”.

Hans Belting: “I corpi esibiscono le immagini tanto quanto essi percepiscono delle immagini dall’esterno.”

Casa Rossa Art Doc Award at the Bellaria Film Festival 33